martedì 4 settembre 2007


WELCOME - "Sirs"

Avete presente il suono di chitarra dei Creation? Acido, distorto, svalvolante, tagliente come la lamiera zincata 5/10, quello di Painter Man, per intenderci. Se poi magari siete anche tra quelli che si trastullano ancora ascoltando l’assolo di Taxman nel suo verso giusto (cioè al contrario), allora questo disco fa sicuramente per voi. È il suono che i Creation avevano in testa quaranta’anni fa registrato oggi. Puro 100% sixties sound. Una goduria per le vostre orecchie martoriate dai glitch dell’alta cultura.

lunedì 3 settembre 2007

Ieri: matrimonio a Santa Giustina, Sezzadio.
L'attacco di I Saw Her Standing There entra diretto nella top five del 2007. Abbiamo suonato come degli infoiati, come i Beatles al Cavern nel 1962. Famelici. Un pezzo dopo l'altro senza tregua con le tipe scalze che ballavano sotto il palco. Tato fabbro ferraio. Ema su di giri come non mai. Andrea metronomo. Pino che ha letteralmente dato fuoco alle sue chitarre. Gran serata...

Sabato: piscina di Villanova Monferrato, festa di chiusura stagionale.
La carne era buonissima. La location anche. Peccato per il publico...poco numeroso e poco caloroso. Comunque siamo stati decorosi.

venerdì 31 agosto 2007

Chi non beve vino ha qualcosa da nascondere. Charles Baudelaire

giovedì 30 agosto 2007


to be a rock and not to roll!


Alsazia

lunedì 18 settembre 2006

Lo dico da un pezzo: Cep dovrebbe fare lo sceneggiatore per Tarantino. Sentite qua: un commando di gobbazzi a volto coperto proveniente dalla provincia di Alessandria (io, lui e Tato) attera con l’elicottero in Honduras sull’isola dei famosi, prende in ostaggio i partecipanti al gioco e minaccia di fare una strage se la Juventus F.C. non viene riportata in serie A subito. Ceccarini freddado per via della sua toscanità, pistole puntate alla testa, panico, terrore, corpi spappolati, teste divelte e, perché no, una bella gangbang con Bernarda Lessa protagonista.
Domani sera il nostro tour farà tappa a Crotone. Sold out da mesi chiaramente. Siamo un po’ come i Rolling Stones. Quest’anno abbiamo deciso di fare un regalo ai piccoli centri, di modo che tutti almeno una volta nella vita abbiano la possibilità di vederci dal vivo. La realtà è che siamo scesi in serie B di nostra spontanea volontà.
E comunque, vogliamo parlare di Stronzetti Provera e Guido Rossi? No, và…non ne ho più voglia…
Mi è bastato vedere Trezegol gonfiare la porta avversaria..e i sogni di gloria del toro bruscamente ridimensionati da un giocatore dell’Udinese che si chiama Felipe (eh eh…).

Nella buona e nella cattiva sorte bianconeri fino alla morte.

Il fax dell’ufficio è tempestato di roba tipo: “L’evento dell’anno! Creare ricchezza in tempi rivoluzionari, un appuntamento unico per imprenditori e manager che vogliono sviluppare un approccio vincente e anticonvenzionale alle sfide che attendono ogni impresa” (!). Si tratta di uno dei tanti simposi organizzati da uno dei tanti esperti di “human performance management” e “customer satisfaction” che si terrà nella sala congressi di uno dei tanti Hotel Plaza del nord Italia. Siamo tutti invitati, noi del commerciale, ad ascoltare questo tizio che molto umilmente si autoproclama “leader indiscusso dei business thinkers” nonché autore del testo sacro: “Funky Business”, in cui si sostiene che al giorno d’oggi l’unica cosa che fa ballare il capitale è il talento perché non è più possibile fare gli imprenditori in modo traditional, bisogna essere funky (!).
Bisogna “emozionare il mercato con lo smart branding perché viviamo in un’economia in cui la conoscenza e il capitale intellettuale sono le fonti del vantaggio competitivo.
E ancora: “Fabbricanti di passione di tutto il mondo unitevi: è arrivata la nuova frontiera della motivazione”! Braccia rubate all’agricoltura, anzi alla cesoiatrice…vogliono fare il doppio turno in azienda…qualcuno di questi ciarlatani farebbe proprio al caso nostro. Oppure al mio: gli farei rispondere al telefono quando i clienti mi sollecitano le consegne oppure qualche bella contestazione di non conformità di materiale. Così fanno da parafulmini al posto mio…sarei proprio curioso di vedere cosa s’inventano in certe situazioni…
Cazzo ma vi rendete conto?!? Chissà quanto grano tirano su questi bibitari per sparare ‘ste bucinate…e chissà quanti bibitari presenzieranno! Disgustorama.

lunedì 11 settembre 2006

Sabato ero a Torino e, oltre a una dozzina di cd usati, ho portato a casa anche: “When the light is mine”, dvd antologico dei R.e.m. e i nuovi Chad Van Gaalen e The Black Neon. Partiamo da quest’ultimo: ho ascoltato il primo pezzo in cuffia alla fnac ed ero convinto che per sbaglio avessero messo su Flow Motion dei Can. Ho schippato al pezzo successivo e…cazzo, Roxy Music!!! L’ho preso subito senza andare oltre come fanno di solito i veri bibitari. Ora sono a casa che l’ascolto e alla terza traccia mi sono già quasi rotto ¾ di mischia…per fortuna il pezzo numero 7 è di nuovo krauto al 100%...ok, ci può stare dai, anche se chissà quando lo riascolterò di nuovo. Invece Chad Van Gaalen mi convince di più. Quando ascolto pop voglio che sia intrattenimento di qualità altrimenti preferisco ascoltare i Master Pipes Of Jajouka (…dico sul serio!).
Io non so se sto tizio è il trend del momento ma so per certo che a me già garba di più delle Cocorosie (a proposito, se comprerete per sbaglio la ristampa di “It’s hard to tell…” di Karen Dalton sono sicuro che porterete i dischi delle cocorosie al negozio d’usato più vicino). Red Hot Drops è già una droga! Mi ricorda Lost Weekend dei Wall Of Voodoo (a proposito, quelli sì che erano che dischi!). Non so perché o forse sì ma mi è venuta voglia di Psychedelic Furs e allora vai di Forever Now…

Gente, facciamo cagare, lo so…neanche quando gioco alla play station dopo aver bevuto più di mezza bottiglia di verdicchio a cena riesco a fare una cagata come quella che hanno fatto a Rimini quei due idioti che rispondono al nome di Kovac e Boumsong…sarà meglio che incominciamo a mettere il culo in carreggiata al più presto altrimenti ai santi saremo già lì a progettare la squadra per il prossimo anno… diofà…

P.s. Rispondete alla mia domanda: c’è qualcuno di veramente gobbo nella nuova dirigenza?

mercoledì 30 agosto 2006

Parliamo di un capolavoro assoluto: “Gentlemen” degli Afghan Whigs.
A 19 anni ti piace perché é rock’n’roll, a 30 diventa uno dei testi sacri come Blood On The Tracks, White Light White Heat White Trash e 2 dei Black Heart Procession, uno di quei dischi che impari a memoria come fa un credente con le preghiere.
Leggi tra i testi per trovare qualche frase che s’attagli alle tue relazioni andate in frantumo nel corso degli anni e la trovi sempre.
“You got indecision and indecision is my enemy”.
Tutto il disco é amore spirituale contro amore sensuale. Quasi mai uno scontro ad armi pari. Spesso alla fine vince solo l’astio ma è un campionato vinto sul campo (non come quelli che vince l’Inter…); é l’amore che non riesce ad andare al di là delle contingenze carnali (“she wants love and I still want to fuck”) oppure é puro e semplice livore distillato.
“I’ve got a dick for a brain and my brain is gonna sell my ass to you”.
Può tanta animosità portare a una catarsi? Non credo proprio. Diciamo che non si tratta esattamente di un saggio sulla mistica dell’amore. Non è il disco ideale per quegli uomini che non chiedono mai ma lo è per quelli che non smettono quasi mai di essere tali, nel bene e soprattutto nel male.
“Tonight I go to hell”.
Greg, sei un grande.

venerdì 25 agosto 2006

D-Day: War's over, man. Wormer dropped the big one.
Bluto: Over? Did you say "over"? Nothing is over until we decide it is! Was it over when the Germans bombed Pearl Harbor? Hell no!
Otter: Germans?
Boon: Forget it, he's rolling.
Bluto: And it ain't over now. 'Cause when the goin' gets tough... [thinks hard]
Bluto: the tough get goin'! Who's with me? Let's go! [runs out, alone; then returns]
Una raccolta di Hall & Oates è il mio disco dell’estate. Sì, avete capito bene, stronzetti indie…ridete pure...
“Private eyes” è una presenza fissa nella penna mp3 che porto al collo quando vado in bici.
Hand clapping mentre pedalo seguendo il ritmo: “private eyes – clap clap – they’re watching you – clap clap – they see your every move..”. Tolgo le mani dal manubrio, rischio di sbandare e di farmi male sul serio, ma credetemi, non riesco proprio a farne a meno.
Al di là dei revival Hall & Oates sono dappertutto (Ok Go, Phoenix, vogliamo parlarne?) e non soltanto nelle colonne sonore dei film dove il Richard Gere degli anni '80 fa il gaggio con le tipe.
Musica nera fatta da bianchi. Musica commerciale. Quel cazzo che volete, tanto io non devo convincervi di niente. Rinfacciate il successo a qualcun altro.
“oh oh oh here she comes, she’s a maneater…a fuoco nelle mie orecchie mentre mi alzo sui pedali e affronto la salita – questo è il mio doping.
Umberto Eco la definirebbe “musica gastronomica” che serve solo a soddisfare i palati.
Benissimo il mio è un palato finissimo. Trust a pirla.

giovedì 24 agosto 2006

What came first, the music or the misery? People worry about kids playing with guns, or watching violent videos, that some sort of culture of violence will take them over. Nobody worries about kids listening to thousands, literally thousands of songs about heartbreak, rejection, pain, misery and loss. Did I listen to pop music because I was miserable? Or was I miserable because I listened to pop music?

Con la bici sul Bric Berton ieri mattina... già provincia di Savona...1'000 metri...un panorama mozzafiato che non rivedevo da anni...sono tentato di andare a farmi un giro ma sto tempo di merda non promette nulla di buono...

...see the sky is about raining...(Neil Young)

mercoledì 23 agosto 2006

Gente, eccomi qui di nuovo.
A grande richiesta.
Preoccupatevi pure.
L'avete voluto voi.
Chi mi conosce sa che aggiorno il blog solo quando sono nella merda.
Chi mi conosce sa che sono nella merda.
Chi mi conosce lo sa.
Alberto Tomba.

Let everybody know.

Il passaparola é già stato attuato quindi non c'é bisogno che stia qui a raccontarvi la rava e la fava.
Basta che andiate nell'archivio del blog per capire.
I primissimi scritti.
Ci siamo capito, no?

Sono ancora ferie ma non ho un fatto un cazzo.
Dipende da me, comunque.
Il prossimo anno o vado in Canada o vado a New York tre settimane. Lo giuro.

Agosto mi sta sui coglioni da sempre.
Sto andando in bici come un invasato. Mai fatto tanti km così in vita mia (se vado anche nei weekend di settembre/ottobre arrivo a quota 1'000 km quest'anno - non é poco per un impiegato che può andarci solo al sabato/domenica e ad agosto...).

Di questo mese salvo solo:
- la mia bici
- la splendida rimpatriata tra felipiani offerta da Emi, Matte, Intort, Giorci e Ics. Una serata memorabile...
- Archie Shepp ad Acqui Terme, sì avete capito bene!!! Il vecchietto ormai é un po' bollito (ha ottantanni) e non può più fare roba tipo "fire music" (collasserebbe9 ma é pur sempre uno dei grandi. Negli anni '60 era un radicale, roba del tipo: "i figli della borghesia bianca siano avvertiti: non suoneremo più la musica dello zio tom!". Proprio questa ha suonato invece. Pianoforte, sax tenore, clarinetto. Classic che più classic non si può. Alla fine si é scoperto anche lui era figlio di Duke Ellington. Comunque sia, una leggenda. Ed era ad Acqui Terme, altro che Deschamps e Birindelli (...a proposito, stendiamo un velo pietoso...).
- la presenza costante e preziosa del Cep.
- Mec e Casi, due amici che non sentivo da parecchio tempo.
- Tato e Calo, se hai bisogno ci sono sempre.
- i miei colleghi: la zia Patri, Angelo e Ciccio Pasticcio che quando non mi sentono scrivono sempre.
- Francesca, Cinzia, Simona, Manuela, mia cugina Elisa e tutte le donne che mi hanno dato un motivo per uscire di casa.
- tutte le donne che vorrei portarmi in casa.
- il mio lettore mp3 della creative da 8 giga.
- Midlake e I Love You But I've Chosen Darkness.

e altre cose che mi verranno in mente...e che vi dirò...
L'altra notte ho sognato che i Perturbazione facevano una cover di "marinai" delle Orme.

keep in touch, felipiani di tutto il mondo...ne ho in serbo moltissime per voi.

mercoledì 10 dicembre 2003

Ieri sera non ho resistito: ho aperto il cofanetto dei Guided By Voices…avrei voluto aspettare fino a natale ma non ce l’ho fatta ho sentito il richiamo di Bob…
Ho visto il dvd…e alcuni pensieri sono balenati nella mia testa focata:
1 – gli anni ’90 in ambito indie per me sono stati i Guided By Voices, non ci sono Pavement, Sebadoh o Superchunk che tengano.
2- lo scantinato di casa Pollard, vederlo registrare sul macinino, la sua enorme collezione di dischi da cui col fermo immagine puoi vedere il terzo degli Stranglers, un Moby Grape e un Alice Cooper…il tour del ’93 con la mitica line-up (Kevin Fennel, Tobin Sprout, Jim Greer, Mitch Mitchell), il manager che stampa le magliette in cantina…la squallidissima provincia americana, il “box of shit”, come lo chiama Bob, uno scatolone pieno di ritagli destinati ai collage per
le copertine, la fotografia della tessera da maestro di scuola elementare…

Mi piacciono i Beatles, la birra e le sigarette. Mi piacciono i Guided By Voices.

sabato 22 novembre 2003

Sono in negozio.
Ho appena venduto la raccolta dei Felt e i Mice Parade.
Interstellar Overdrive a fuoco nello stereo.
Un orgasmo auricolare.
Quanto cazzo erano avanti i Floyd?
W la droga!

sabato 15 novembre 2003

Non credo di averla mai fatta prima e non so perché la faccio ora: la mia playlist della settimana:
- Dinosaur Jr "Where You Been"
- Ex-Otago, il primo demo
- Metallica "Ride The Lighning"
- No-Fx "The War On Errorism"
- Neil Young - "Year Of The Horse"
- Led Zeppelin - "Houses Of The Holy"
- Decemberists - "Her Majesty"
- Vari - feedback to the future

+ un pezzo di Ian McNabb coi Crazy Horse (You Must Be Prepared To Dream)...era su un sampler di Uncut qualche mese fa...

martedì 11 novembre 2003

Questa la devo scrivere.
J Mascis é appena uscito da Felipe Records.
Sì, avete letto bene, NON sto delirando.
J was here.
Cristo santo...
mi tremano ancora le gambe.
Madtp é andato a prendere all'hotel e me l'ha portato in casa!
Madtp me l'aveva promesso.
Madtp ha mantenuto.
Il concerto di ieri sera mi aveva saziato ma trovarmelo in negozio...ragazzi...
cristo santo...

Vabbé, eccovi il resoconto:
La maglietta dei Discharge che ha indossato ieri durante il concerto mi ha fatto venire in mente un vecchio articolo del Melody Maker in cui lui parlava dei dischi che l'hanno influenzato...tra questi (quelli che gli hanno fatto venire voglia di suonare la batteria in un gruppo hardcore) c'erano Discharge, GBH e Eater. Conosco bene i primi due ma dei terzi, a parte Thinking In The USA (il loro singolo più famoso) non avevo mai sentito nulla. Lo metto su e comincio a fare le cosucce che faccio solitamente ogni mattina: inventario, scarico posta, spazzare, ecc. Poi, come dentro a un cazzo di sogno meraviglioso, si apre la porta e dopo Madtp, eccoti J Mascis, sì porcodio, proprio lui IL MITO SLACKER per antonomasia. BAM! Cappello di lana da sciatore e occhiali di quelli che manco Wilma Goich...uno schock...le gambe incominciano a tremarmi. Che cazzo gli dico?
Me ne viene in mente una semplice e la dico: "HI!"
Lui risponde al saluto sorridendo con la sua ormai leggendaria faccia da pesce lesso, fa due passi e guarda in alto sorpreso come fanno tutti quelli che si sorprendono ad ascoltare il disco che meno s'aspettano...si avvicina al balcone e con voce sommessa, quasi impercettibile mi dice: "questo é uno dei dischi che ho ascoltato di più in tutta la mia vita...". Lo so, J, lo so.
Poi si fa due passi per il negozio sbirciando qua e là e mi chiede cosa ne penso dei Love As Laughter.
A lui piacciono mi sembra di capire. Parla veramente con un filo di voce. Cazzo, sembra quasi uno che fa l'imitazione di J Mascis!
Decido di vedere che faccia fa e metto su i Deep Wound, il suo primo gruppo in assoluto quando era ancora un putto...HC di scuola Boston...una figata.
Dopo mezza frazione di secondo alza la testa e sorride dicendo: "questo pezzo é lento, quello dopo é molto più veloce". Gli dico che sono venuto a conoscenza dei Deep Wound attraverso un libro di Michael Hazzerard, Our Band Coul Be Your Life e gli chiedo cosa ne pensa, se l'ha letto. Lui annuisce ma aggiunge: "il libro é scritto bene ma si parla poco di musica e poi il tipo parla di gente che non ha mai conosciuto". Come a dire, un po' romanzato.
Poi si alza dalla sedia, prende in mano la raccolta dei Venom e canticchia Welcome To Hell con ghigno compiaciuto. Risate generali. Grande J...
Mi chiede se può mandare una mail dal mio computer mentre metto su i Firehose. Fa un commento sul suono del basso (Mike Watt dei Minutemen nonché con lui nei Fog) che però non riesco a captare bene.
Più che parlare biascica! Più che scazzato mi sembra bruciato!
Lo guardo bene e vedo che dal cappello da sciatore col pon pon spuntano dei capelli bianchi.
Mi viene voglia di dirgli che nel 1991, quando ritagliavo le sue fote dai giornali per attacarle sul diario, non sembrava così vecchio. Naturalmente non gli dico nulla, ma lo penso.
Con la solita flemma si collega a internet per qualche minuto e si fa le sue storie.
Poi mi ringrazia e molto lentamente se ne va per sempre salutandomi con la mano.
Con i miei sedici anni.
Grazie J.
Grazie Madtp.
In the place you said you'd meet me, i don't see you hanging around -i'm goin' home- if that's all you ever tell me, seems you don't wanna be found -and i'm goin' home- don't come over, i can't
Ower no more meetin', i been beaten got a blast of what i should be busy doing. yes, i'm lost -i'm goin' home- i want to tell you that i miss you, but i'm pissed you blew me off -i'm goin' home-
Ore meetin', i been beaten go ahead fake it, i can't shake it i breath all alone i need nothing, i can do by the pound the tension's mountin' wrapped around me feelin' tight -i'm goin' home- if
E castin' out some psycho, you'll need me. tantrum? i won't bite -i'm goin' home- on a day that's burnin' this crazed, don't tempt me 'cause i might -i'm goin' home- if it's gonna be the last ti
Ell then maybe it's alright -i'm goin' home- it's inside, but go ahead fight it i've about had it, go ahead grab it i can't take it, go ahead fake it i breath all alone for you i need and you kn
's true i breath all alone fo
R you i need nothin', i can do people tell me that you miss me and i guess i'm doin' fine
Mai dare troppi significati alle stazioni.
Semmai pensare agli eventi che m'han portato qui.
Senza alcuna meta apparente,
senza che questa realtà sia di nuovo apparente.
Partito col calore rimasto per tornare col ghiaccio addosso.
Tutto é più chiaro adesso, princess confusion.
T'ho lasciato la porta aperta
ma non c'era più niente dentro che potessi rubare.
E anche stavolta così andrà,
a finire.
Non si può essere esigenti nei confronti del prossimo
se prima non lo si é nei nostri.

J Mascis lì che parla a due metri da te davanti al Milk.
J Mascis che é esattamente come te lo immaginavi (forse non così invecchiato magari)
J Mascis con la maglietta dei Discharge.
J Mascis che se la suona come un hippie.
J Mascis che se ne fotte.
J Mascis a Genova.
Pizzicotti, please.
Una serata "eterna".

mercoledì 5 novembre 2003

Avete presente i BROKEN SOCIAL SCENE? Nooo!?
Male, vi perdete qualcosa. Da quando Julio Crown mi ha fatto il cdr non ascolto altro. Sono tre giorni che m'intrattiene nei miei viaggi in treno. Indie rock di buona fattura, molto variegato. Madtp dice che alla lunga poi stufa (anche i Notwist all'epoca mi fecero un po' lo stesso effetto). Lo ascolti alla follia poi ti rompi il cazzo. Lo riascolti dopo due annni e ti rendi conto che era davvero fico.
Sono ancora nella fase dell'infatuazione da primi ascolti e me la godo intervallando questo disco con il gran merda revival anni '80, un appunto fisso per ogni autunno/inverno slacker che si rispetti.
Quest'anno poi il Cep ha scaricato qualunque cosa dalla rete (Riccardo Fogli, Scialpi, Matia Bazar, ecc - ci manca praticamente solo Nikka Costa!).
Vogliamo parlare di Your Eyes dei Cook Da Brooks?
Uccidetemi.
Vi prego.


PS. I'm in love again: ce l'ho di nuovo nel culo.